Le 6 raffigurazioni più antiche del vino bevuto in coppe

L’arte si è occupata della rappresentazione del vino sin dall’antichità raccontando storie mitologiche bacchiche e scene di conviviali enoici attraverso la tecnica di dipinti murali e mosaici. Ma tra le raffigurazioni più antiche del vino, meglio conserva e di grande valore culturale, troviamo dipinti parietali rinvenuti nelle tombe di nobili egizi o condottieri romani, dipinti augurali di poter godere del vino anche nel regno oltre la morte.

Abbiamo selezionato le 6 raffigurazioni più rappresentative dell’antichità. 

  • Le condizioni termo-igrometriche e la preservazione dagli agenti atmosferici hanno permesso la conservazione del dipinto etrusco nella Tomba dei Leopardi a Tarquinia, risalente al V sec a.C..; qui si racconta l’ebrezza spensierata del giocoso convivio al quale partecipavano anche donne e musici, questi sono raffigurati di profilo, con le braccia appoggiate al triclinio, e le parti del corpo dilatate sproporzionate per sottolineare, in modo espressionista, i gesti, delle operazioni di versare da un contenitore o imboccare la compagna, nei quali sono stati colti. 
  • Nei dipinti parietali della Tomba del Tuffatore a Paestum, risalenti al 470 a.C. si percepisce la ritualità del Simposio serale dove, la condivisione di cibo speziato e (presumibilmente) vino Falernum, regala al piccolo gruppo di uomini piaceri alcolici assieme a piaceri sessuali.
  • Ad Ostia Antica è rinvenuto un mosaico di Bacco e Arianna risalente al II sec d.C.; il caseggiato che lo ospita prende il nome da questi mosaici raffiguranti i due amanti sotto un pergolato di uva, realizzato in tessere bianche e nere, in stile adrianeo, perfettamente conservato. 
  • Stesso tema di Bacco inebriato assieme alla sua amata Arianna dopo averla conquistata  e sollevata dalle lacrime per l’abbandono amoroso da parte di Teseo, l’eroe che aveva aiutato a salvarsi dal Minotauro. Qui, nel Mosaico Bacco e Arianna di Ravenna, risalente al III sec, la superficie musiva è verticale; il mosaico parietale è realizzato con tessere policrome; la loro tessitura consente molti dettagli creando un’opera di grande realismo naturalistico.
  • Le rappresentazioni medievali, invece, hanno valore di testimonianza culturale e storica come la Miniatura del Desco Medievale risalente XII sec, dove, attorno a una ricca tavola rappresentata frontalmente, mangiano e bevono i signori e la loro corte. la miniatura, è la fotografia della società medievale con la gerarchia dei signori e il seguito dei vassalli, dame e servitori. 
  • Nel medioevo le scene di conviviali e banchetti alcolici hanno anche valore di testimonianza politico. Nell’Arazzo di Bayeux risalente al X sec, il prezioso ricamo che narra della conquista normanna dell’Inghilterra, si rappresenta un Banchetto medievale alla corte di Gugliemo I d’Inghilterra. 

Ad accomunare queste opere visive è la presenza di coppe dove versare e bere vino; epoche sociali e stili artistici mutano ma non muta l’esigenza di bere in calici capienti e adatti alle differenti occasioni. Il Calice Wine della linea Refine di Nude è il calice adatto ad ogni occasione; la sua forza consente lo sviluppo degli aromi sia per vini rossi, sia per vini bianchi. Usati anche per servire cocktail miscelati come Spritz e Hugo.

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